Marilyn e la prova orale

“Hollywood è un posto dove ti pagano migliaia di dollari per un bacio, e cinquanta centesimi per l'anima.” MARILYN MONROE


Esce Blonde di Andrew Dominik, tratto dal romanzo di Joyce Carol Oate: un capolavoro su Marilyn Monroe, icona intramontabile, sex symbol, musa incantevole.

La donna più desiderata del mondo e la bambina fragile e tormentata sono messe a nudo in una pellicola che ci sbatte in faccia una storia potente, complicata, choccante, sulle voluttà più incontenibili e sulle inquietudini più profonde.
 
MARILYN PENETRATA DA MILIONI DI OCCHI
 
Nelle voglie di ogni sguardo che si è posato sul corpo di Marilyn non c’era quasi mai la consapevolezza che la sua dolcezza ne uscisse ferita, stuprata, mortificata.

 
Era un oggetto del piacere, la donna sulla quale fare fantasie erotiche e sogni proibiti, la donna da conquistare e godere voracemente.

Era la bellezza conturbante cui chiedere un piacere assoluto e travolgente.

Era una specie di espressione carnale degli orgasmi mentali del mondo.

MARILYN AVIDAMENTE POSSEDUTA DA AMORI SCONCI
 
Continuamente scopata dalla libidine collettiva, immortalata sullo schermo come la femmina più fatale e sconvolgente, sacrificata nei letti e nelle relazioni di chi succhiandone la sensualità ne sfiniva l’anima.

La sua vita di donna e attrice, le sue debolezze e le sue passioni, le mille e una notte delle libidinose strade di un jet set che la vuole a ogni costo. Nel turbine delle pose, dei flash, degli applausi, dei sorrisi, c’è una solitudine straziante.
 

Forse cercava l’amore e trovava eccitazione e morboso senso del possesso. Era la donna che scatenava erezioni e pensieri pornografici, del tutto disinteressati al bene o al male che potessero procurarle. Subiva il suo destino di animale da alcova, si aggrappava a un abbraccio e a qualche parola più tenera di una lusinga sporcacciona. 

Provava, provava a esistere al di là di quella dimensione febbrile del maschio che la inseguiva come un satiro arrapato. Non avvertiva il suo fascino come forza. Forse pensava semplicemente di non avere via di scampo.

IL POTERE DEL SESSO ORALE


L’egregio sesso orale a John Fitzgerald Kennedy che parla al telefono, del tutto incurante di nascondere quella condotta assai poco virtuosa nella sua posizione pubblica, fino all’ebbrezza finale è una scena che arriva come un pugno nello stomaco ma anche un solletico che si insinua prepotente negli istinti. Chi non avrebbe voluto il magistrale lavoro di bocca di Marilyn sul cazzo?

Quello, il potere che in fondo era suo e soltanto suo, in realtà non la bagnava abbastanza. Troppo impregnata di un vuoto straziante… così diventava un potere per lui: una virilità esibita e ostentata come il più lussurioso degli impulsi.

Oggi Blonde ci serve su un piatto d’argento una riflessione immensa dietro e dentro una carrellata di immagini, emozioni e momenti che scuotono cuore, testa e genitali. E ancora una volta attizza le atmosfere. 

Nel caso, nel gioco, nel dramma, un sesso protagonista delle pieghe più intime e scabrose è un’occasione da non mancare.

Accomodatevi alla visione.
Sincerely Yours. Serena Key Top Escort Experience
 



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Data della richiesta: 14/09/2022 12:27:05
Titolo: Marilyn e la prova orale
Commento:
Sei la mia Marilyn. Francesco
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Data della richiesta: 14/09/2022 13:39:55
Titolo: Marilyn e la prova orale
Commento:
Buongiorno Madame. Il Suo lavoro Magistrale di bocca mi sarebbe più gradito.
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Data della richiesta: 14/09/2022 18:29:02
Titolo: Marilyn e la prova orale
Commento:
Marilyn é un icona x tutti, bellissima e fragilissima. 3 matrimoni, e una moltitudine di amanti, tutti famosi, Brando, Sinatra, Jfk , il fratello, credo che nessuno di loro tranne DiMaggio l’'abbia veramente amata, x tutti loro era un trofeo, dovevano compiacere il loro ego: io sono importante e devo avere la donna più bella. Come ho scritto precedentemente tu sei la mia Marilyn, ma nel senso che sei un icona bella e irraggiungibile. Spero di rivederti. Francesco
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Data della richiesta: 16/09/2022 01:07:47
Titolo: Marilyn e la prova orale
Commento:
Marilyn è forse un dei più calzanti esempi di come ci sia qualcosa di più oltre al lato estetico, al turbine di fantasie e al fascino, per quanto magnetico ed obnubilante, che può emanare una donna. Un qualcosa che vale ben più della confezione, per quanto luccicante ed arrapante sia e che forse, spesso, noi maschietti tendiamo a dimenticare agevolmente, o comunque a mettere facilmente in secondo piano pur di raggiungere i nostri scopi. Forse è necessario non fermarsi all'involucro ma provare ad andare a scoprire il contenuto. Tuttavia non è facile e, chiaramente, non fa per tutti e non può essere concesso a tutti. Ovvio, ognuno di noi non può mettersi così a nudo con tutti. Poi, per carità, siamo esseri umani e dinanzi agli istinti c'è ben poco che tenga, inutile fare gli altezzosi grilli parlanti. Forse ognuno di noi ha i suoi vuoti da riempire, ha le sue debolezze che sfoga o prova a dimenticare ed esorcizzare in qualche modo. Certo che non deve essere stato facile essere "continuamente scopata dalla libidine collettiva", divenire un mero oggetto di uomini che usano le donne per sentirsi realizzati e più virili. Amaranto
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